Il Bosone di Higgs esiste: il Cern ha le prove

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L'annuncio ufficiale, come previsto, è avvenuto questa mattina presso il Cern di Ginevra. E nel caso vi foste persi il webcast su Gizmodo.it, sappiate che gli scienziati hanno presentato i risultati delle ricerche fatte per scoprire se la teoria del Bosone di Higgs avesse un fondamento. Dopo 30 anni di studi e un investimento di 9 miliardi di dollari ce l'hanno fatta: hanno scoperto il bosone di Higgs cambiando la fisica per sempre.
La scienziata italiana Fabiola Gianotti, che dirige l'esperimento ATLAS al Large Hadron Collider ha dichiarato:
"Osserviamo nei nostri dati chiari segnali di una nuova particella, al livello 5 sigma, nella regione di massa introno a 126 GeV. L'eccezionale performance dell'LHC e di ATLAS e i grandi sforzi di molte persone hanno portano a questo eccitante stadio, ma serve ancora un po' di tempo per preparare i dati per la pubblicazione".

Il valore 5 sigma indica che i ricercatori sono sicuri al 99,9999 per cento che le misurazioni sono il risultato della particella che stavano cercando. Tuttavia, vogliono controllare alcune cose prima di pubblicare formalmente i dati su una rivista accademica.

Anche Joe Incandela, che dirige l’esperimento CMS è fiducioso con la giusta dose di cautela:
“I risultati sono preliminari, ma il segnale 5 sigma che abbiamo visto è decisivo. Questa è certamente una nuova particella. Sappiamo che deve essere un bosone ed è il più pesante che sia mai stato scoperto. Le implicazioni sono molto significative, ed è precisamente per questa ragione che dobbiamo essere estremamente diligenti negli studi e nei controlli incrociati”.

In sostanza, due esperimenti fatti con l’LHC, il CMS e l’Atlas, hanno scoperto un nuovo bosone che si comporta come il cosiddetto Higgs Modello Standard. E questo è stato, naturalmente, sufficiente perché Peter Higgs, da cui il bosone prende il nome, fosse commosso ed eccitato per i risultati:
“Sono sbalordito per l’incredibile velocità con cui questi risultati sono emersi. Sono una testimonianza della competenza dei ricercatori e delle elaborate tecnologie in campo… Non avrei mai creduto che questo sarebbe successo nell’arco della mia vita e dovrei chiedere alla mia famiglia di mettere dello champagne in frigorifero”.

Il direttore del CERN, Rolf Heuer, ha sintetizzato chiaramente alla fine della presentazione: “Penso che ce l’abbiamo fatta”. Per quanto vogliano, comprensibilmente, essere prudenti, gli scienziati del CERN hanno trovato il bosone di Higgs, la particella invisibile che permette alle altre di formare massa e che, di conseguenza, tiene insieme l’intero Universo.
Com’è evidente, questa scoperta porterà i fisici a ripensare a molti dei teoremi attuali, ma come hanno ripetuto più volte durante la presentazione gli stessi scienziati, c’è ancora molto lavoro da fare per capire e per trovare le risposte a molte domande fondamentali.

[Fonte: Gizmodo USA]

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