Qualsiasi intervento da parte dell’utente sul MacBook Pro Retina è impossibile: cambia qualcosa?

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A questo punto, senza poterlo ancora provare, non c'è molto altro da dire sul MacBook Pro Retina. Ma oggi abbiamo imparato una cosa nuova (non troppo, dato che si tratta di Apple): il nuovo MacBook Pro Retina è la negazione più assoluta del fai da te. Vi interessa?
Il sistema di costruzione unificato non solo implica che se c'è un problema allo schermo, dovete cambiare mezzo computer, ma anche che rischiate di rompere tutto se provate a fare anche il più minimo cambiamento. La RAM?

Integrata nella scheda madre. L’hard drive? Proprietario e impossibile da cambiare. Considerato che aumentare la RAM e cambiare l’hard drive sono gli interventi più comuni su un laptop, il fatto che su questo sia impossibile farli rende il Retina meno attraente? Il favoloso schermo e le annunciate prestazioni mozzafiato compensano il fatto che Apple abbia scelto di impedirvi qualsiasi intervento sul vostro laptop costringendovi a ricorrere ad un professionista per qualsiasi cosa? Rispondete usando i commenti.

[Fonte: Gizmodo USA]

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  1. Il futuro è questo ultraportatile a livello desktop, solo in futuro i pezzi saranno abbastanza piccoli da permetterne la sostituzione intanto apple ha fatto il primo computer che a mio parere vale la pena comprare perché simili non c’è ne sono. non avevo mai comprato apple perché a parità di prestazioni costava di più questa volta non è così, in soli 2kg una potenza senza limiti davvero impressionante.
    penso che ci siano persone che pur di criticare apple trovano il pelo nell’uovo, ok l’ifogne fa schifo in confronto ai concorrenti (in particolare ai nexus) ma il retina è grandioso. e se tra 2 anni ti sta stretto lo vendi a 1200€ con i quali (aggiungendo i soldi che avresti speso per ram e ssd) ti potrai comprare il nuovo top gamma o quasi, ricordo che tra due anni per quanto tu possa upgradare il tuo computer sarà già datato.
    è inutile questa volta apple secondo me è andata avanti mentre gente come voi resta indietro

  2. Sono un utente mac e possiedo un vecchio macbook pro che utilizzo praticamente 12 ore al giorno ininterrottamente. La mia esperienza, dopo aver ripudiato windows vista, aver fatto 2 anni utilizzando solo ubuntu prima di approdare al mac, è che questa macchina al di là del marketing e della religione, è davvero un’ottimo strumento di lavoro: silenzioso, resistente e ben equilibrato, con una dotazione di software professionale di tutto rispetto e che – devo ammettere – non mi ha mai causato problemi di nassuna natura, né hardware né software. Globalmente posso dire che il mac è un’ottimo strumento di lavoro che minimizza i tempi di manutenzione e massimizza quelli della produttività.
    Ovviamente anche i mac risentono del tempo, e anche io dopo 2 anni di uso intenso ho dovuto cambiare ram e disco rigido (necessitavo di più spazio). Sono stato ben contento di essermi potuto arrangiare da solo e non sono affatto contento di scoprire che i futuri macbook professionali non mi permetteranno un’operazione semplice e necessaria come questa. Un conto è offrire una “scatola chiusa” ad un utente consumer, ma da una macchina “da lavoro” per cui si spendono più di duemila bigliettoni verdi ci si aspetta durevolezza e prestazioni prima ancora che un design accattivante. Non capisco quindi questo trade-off: per me lo spessore del vecchio macbook era ideale: permetteva di poter includere nello stesso portatile batterie, hard disk e ram standard e un lettore ottico e connessioni cablate tra le più diffuse (ethernet, firewire, DP e USB 2) senza rinunciare al design. Secondo me il nuovo MBP impone troppi sacrifici ad un prezzo troppo alto. Il tutto per cosa? Per qualche millimetro di spessore in meno? Il santo non vale la candela. L’ideale sarebbe stato avere un MBP 15 con retina display, USB 3, Thunderbolt e HDMI mantenendo comunque la porta ethernet e aggiungendo un lettore / masterizzatore blu-ray nello stesso chassis del vecchio MBP. Magari un hard disk ibrido SSHD (es. Seagate Momentus XT) avrebbe risolto un po’ di problemi di prezzo…

    1. Perchè spesso Apple, oltre ad avere delle politiche che a mio avviso rasentano la truffa (vedi cambio 1:1 col dollaro, vedi garanzia, etc etc), pensa i prodotti in modo da vincolare totalmente il consumatore alla casa madre per trarne un ulteriore vantaggio.
      Sebbene l’azienda abbia tutto il diritto di guadagnare dalle opere d’ingegno e su ciò che produce (anche se io non sono molto d’accordo) ogni tanto qualche filantropo fa notare che forse i computer di casa Apple non sono proprio così buoni e ben fatti come si vorrebbe far credere.

  3. I casi più duri da sistemare per un centro assistenza autorizzato fanno star fuori la macchina per 4/5 giorni al massimo, anche perchè Apple fa passare dei brutti momenti ai centri assistenza che superano queste tempistiche. Almeno è cosi con i nostri centri assistenza ed i nostri Premium Reseller.
    Poi se volete comprare una Porsche e fare il cambio olio da soli fate pure! :)

  4. da sempre la politica di apple è quella di fidelizzare la clientela in maniera sempre più forzata. io con il computer ci lavoro. mettiamo che dopo sei mesi mi si guasta la ram, problema non infrequente se lavori molto con la grafica e con applicazioni che la mettono alla prova. ram guasta: con qualsiasi pc, due bestemmie e un ora e mezzo di stacco, compreso il viaggio, fino al negozio di informatica; con questo, mandi via il pc ( con i miei files, i brevetti ancora da depositare, le mie foto… ) alla apple dove il ragazzotto nutelloso cambia la scheda madre e magari da anche una bella occhiata a cosa c’é nel mio portatile. per un componente guasto da 50 euri venti giorni di stop e compromessa integrità dei dati… fate voi…

  5. La ram integrata era inevitabile credo con quelle dimensioni ma l’HD dovrebbe essere di più facile sostituzione. Basterebbe che apple fosse disposta a fare tale sostituzione ad un prezzo “standard” diciamo 25 euro.

  6. È una grossa scocciatura.
    C’è chi dice che sia voluto da Apple in modo truffaldino, e che ritiene che questo era il prezzo da pagare per la riduzione dello spessore.
    Come dice Roberto a chi è veramente interessato non resta che prendere i 16GB di Ram ed almeno 512 di HD.
    In questo modo si mette abbastanza al vento.

  7. Prima avevo l’abitudine di assemblare da me i computer che adoperavo, da quando uso il Mac gli interventi di upgrade sono rari, ad oggi se acquistassi il retina lo prenderei già con 16 Gb di RAM e con 512 Gb di disco. Non penso che mi preoccuperei di aggiornarlo.

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