Addio, Steve Jobs

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Steve Jobs è morto. Il presidente ed ex Ceo di Apple che ha reso i personal computer, gli smartphone, i tablet e l'animazione digitale prodotti di largo consumo, si è spento questa notte (per l'Italia) all'età di 56 anni sconfitto dal tumore al pancreas contro cui lottava da anni.
Comunque la si pensi su di lui e su Apple, è stato una figura chiave nel mondo dell'IT fin dal suo esordio.
Il suo approccio ha cambiato il modo di fare film, di vendere ed ascoltare musica e anche il modo di interagire con il mondo che ci circonda. Per molti, è morto un mito.
A lui si deve l'intuizione che i computer dovessero lasciare il loro modo di essere freddo e poco umano per diffondersi davvero trasformandoli in oggetti che tutti avrebbero voluto usare grazie ad un design accattivante e ad una facilità d'uso che li facesse diventare parte della vita quotidiana. Ed è successo anche con il lettori MP3, con gli smartphone e con i tablet.
Dato in adozione dai suoi genitori biologici, è cresciuto in California ed è sicuramente figlio di quell'epoca e di quel posto. Non ha mai nascosto di avere fatto uso di droghe, né di essersi interessato all'hacking dei telefoni con le blue box.
Nel 1976 dà vita a quella che sarebbe diventata Apple, in un garage insieme a Steve Wozniak con il quale vendette il primo personal computer completo, l'Apple I. Guida lo sviluppo del Mac, convinto che sarebbe stato il futuro dei computers, dando una spinta all'azienda che gli costa l'abbandono della stessa.
Lontano da Apple, dà vita a NeXT Computer. Il sistema operativo Nextstep basato su Unix pone le basi di Apple OS X e di iOS.

Jobs ha anche dato vita ad uno dei migliori studio cinematografici degli ultimi 30 anni, Pixar, i cui film sono stati innovativi e coniugano l’innovazione tecnologica con il fattore umano delle storie raccontate.
Da adulto, ristabilisce i contatti con la sua madre biologica e con sua sorella, la scrittrice Mona Simpson. Si è spostato ed ha avuto dei figli.

Dopo il suo ritorno ad Apple, l’azienda inizia a vendere prodotti simbolo, destinati a rimanere, comunque la pensiate su di essi, nell’immaginario collettivo come rappresentativi di un’epoca: l’iMac, OSX, l’iPod, iTunes,l’iPhone e l’iPad. Tutti questi prodotti riflettono la sua idea di come la tecnologia non venga utilizzata solo per lavoro e in luoghi di lavoro, ma anche a casa, per strada, con gli amici.
Sotto la guida di Jobs, Apple è diventata una delle aziende di più valore al mondo.

Non era un dio, era semplicemente un uomo con le sue imperfezioni.
Quando Atari chiamò lui e Wozniak per scrivere il codice del gioco Breakout, l’azienda diede alla coppia 5000 dollari extra per completare il lavoro, svolto soprattutto da Woz. Ma Jobs mantenne segreto il bonus e diede al suo collega e amico solo 375 dollari. Quando nacque sua figlia Lisa nel 1978, passò due anni a negare di essere suo padre, costringendo la piccola e la madre ad affidarsi ai servizi sociali per ricevere aiuto. Sul posto di lavoro era descritto come lunatico e anche irascibile. Poteva essere anche arrogante e impietoso.
Ciò nonostante è certamente stato una figura determinante e mancherà anche ai suoi avversari più feroci. (c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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  1. Addio Steve, grazie per ciò che ci hai lasciato.
    Non solo Mac, iPhone, iPod….. Ci hai insegnato la cura per i dettagli volta a raggiungere la perfezione, l’ardire di innovare creando e ricreando prodotti nuovi con lo scopo di semplificare la nostra vita in ogni momento.
    Tu sei stato affamato, folle riuscendo a rivoluzionare il mondo della tecnologia a tal punto che “hai creato un’ammaccatura nell’Universo.
    Oggi non ci hai lasciato perché le tue visioni e le tue idee continueranno a vivere verso l’infinito e oltre.
    Grazie ancora Steve.

  2. Io non capisco. Sicuramente capisco che dispiaccia, soprattutto agli ammiratori dei prodotti Apple, che il loro creatore sia morto. Però non capisco quest’ansia di urlare alla mancanza di rispetto. Non è che quando uno muore diventa santo immediatamente. L’articolo, a leggerlo, celebra la persona, “il visionario”, il creativo e l’uomo dalle idee geniali e solo infine ricorda che non si vuole celebrare un dio, che anche lui aveva dei difetti e aveva commesso degli errori ed elenca solo due o tre delle cose più clamorose, @Mattewstars se pensi che siano “tutte” hai bisogno di leggere e imparare ancora tante cose. @inputsel anche io ho passato il mouse sulla foto. Dov’è la mancanza di rispetto? nel nominare una foto steve_jobs_morto? Allora prenditela con tutti i siti del mondo che hanno titolato per tutto il giorno “steve jobs è morto”. E’ questo che è incomprensibile e fastidioso dei fanboy.

    1. Luz secondo me non capisci un Cazzo. Pensa la come vuoi, ma quando si parla di una persona morta, davanti alla morte siamo tutti uguali, e visto che non ha mai fatto del male a nessuno non vedo perché citare cose private sue. Sbagli di gioventù, ma forse sto parlando con un santo. Penso che tutti dovremmo ricordarlo per le immense cose che ha fatto: iTunes Store- pixar – AppStore- iPhone – iPad- e tantissime altre. Per me rimani solo un coglione. Non disturbarti a rispondere. Con gli ignoranti non ce storia.

  3. Pace alla sua anima, condoglianze alla famiglia, amici, collegi, e ammiratori
    Anche se non condividevo molti suoi pensieri lo ringrazio per quello che ha creato ed ha contribuito a creare.

    Grazie Steve, possa il tuo pensiero vivere in eterno!

  4. Abbiamo perso una delle persone piu’ influenti e geniali dei nostri tempi.

    Fatemi un piacere voi di gizmodo.
    Ho notato che quando si passa con il mouse sopra la foto di steve appare una scritta un po cruda associata al suo nome..
    Abbiate un po di rispetto… per lo meno per la famiglia Jobs.
    Grazie

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