Il quotidiano russo Vendomosti riferisce della scoperta da parte delle autorità di un furto di account su Facebook. Il furto in questione conterebbe, secondo stime, circa 1,5 milioni di account e sarebbe stato effettuato da un hacker che li ha poi messi in vendita in rete utilizzando il nick Kirlos.
Il gigantesco furto effettuato da parte di un hacker russo mette a serio rischio i dati di tutte queste persone, si stima infatti che già 700.000 dati di login siano stati venduti e dalle indagini è affiorato che il prezzo varia da 25 a 45 dollari per pacchetto di 1.000 account. Fortunatamente, visto come vengono venduti i dati, i probabili acquirenti saranno solo degli “innoqui” spammer che faranno gli sporchi comodi di qualche azienda.
Ma tra questi account potrebbe esserci l’account di qualche persona un po’ “più influente del normale” diciamo, e se qualcuno degli acquirenti si mettesse a spulciare gli account uno per uno potrebbe sfruttarne il login per creare dei danni reali!
Forse quelli di Facebook dovrebbero armarsi per proteggere in modo migliore i nostri dati visto che molti di noi riversano letteralmente tutto delle proprie vite in questo sito!











@ Franco, pardon hai perfettamente ragione riguardo all’errore su “innocui”. Non direi che l’ortografia è un relitto in fondo all’abisso, perlomeno ci impegniamo per il contrario. Diciamo che capitano delle sviste quando si è di fretta e non sempre si ha il tempo di rivedere ogni parola scritta.
Riguardo alla tecnica utilizzata dall’hacker è emerso nelle ultime ore che si tratta di phishing.
Ok, l’ortografia italiana è un relitto in fondo ad un abisso, ma cerchiamo di difendere quel poco che rimane: “innocui” si scrive con la c e non con la q! Ma come hanno fatto a rubare gli account? Tramite login su siti contraffatti e simili a quello di facebook (phishing)? O qualcosa di più sofisticato?