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In questi giorni i laboratori di ricerca Hp sembrano aver fatto una scoperta molto importante: e l’hanno denominata “tecnologia Memristor“!
Cosa si nasconderà mai dietro questo nome che a noi Italiani ricorda tanto una bevanda solubile?!
Memristor è la semplice fusione delle due parole “memory” and “resistor” ovvero è la sintesi della frase “a resistor with memory”. Una resistenza (o resistore) dotata di memoria interna dunque che, utilizzata in un dispositivo come un computer, permetterebbe ai chip di memoria di realizzare calcoli riguardanti specifici processi.
In parole povere il vantaggio di questa tecnologia, anche grazie ad una nuova architettura, permetterebbe di piazzare su vari strati queste resistenze dotate di memoria che verrebbero anche utilizzate in operazioni di calcolo rendendo possibile, specialmente in dispositivi molto piccoli, l’aumento addirittura fino a dieci volte della memoria utilizzabile!
Che i netbook possano trarre nuova linfa vitale da questi dispositivi? Seguiremo la vicenda!










…….”In questi giorni i laboratori di ricerca Hp sembrano aver fatto una scoperta molto importante: e l’hanno denominata “tecnologia Memristor“!…….
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………..sento rumore di ……..specchi.
La notizia infatti non riguarda la scoperta dei memristors ma piuttosto la possibilità di quest’ultimi di essere usati anche per elaborare calcoli in collaborazione con le CPU.
Fino a pochi giorni fa infatti (sin dal lancio avvenuto come tu giustamente riporti quasi 2 anni fa) si credeva che essi potessero essere usati solo per creare grandi quantità di memoria.
Volendo anche introdurre il concetto di memristor ai lettori di Gizmodo mi sono forse espresso male dando troppo risalto alla prima parte dell’articolo.
QUOTO!
Ops 1 Maggio 2008
Che notiziona! Datata 1 marzo 2008
http://www.nytimes.com/2008/05/01/technology/01chip.html?_r=1