
Bella strategia, Apple. Avete lanciato una gran quantità di questi attraenti nuovi mouse e li avete chiamati “Magic”, ma avevate sottovalutato il passaggio sotto i ferri di iFixit che ha rivelato che non c’è nulla di magico dentro, solo un carico di sensori capacitivi.
Ecco le scoperte principali: il Magic Mouse usa il chip Bluetooth Broadcom BCM2042, è ricoperto da sensori capacitivi, dal logo Apple in poi e non è facile entrarci dentro. La scienza, ancora una volta, non è riuscita a battere la magia. Cliccate qui per vedere tutte le fasi dell’operazione di iFixit.
[Fonte: Gizmodo USA]










Embè? Che cosa vi aspettavate sfigati? Magia vera? Ma mio dio, questi dell’iFixit proprio ne hanno tanto di tempo da perdere, a smontare un nuovo prodotto prendendolo in giro perchè non fa magie vere. Giusto perchè sicuramente sono dei barboni da non poterselo permettere e giusto perchè sicuramente usano Windows.
Messi proprio male.
Bella idea quella del folletto: l’iMouse (imp Mouse)
Beh? Che dovrebbe esserci dentro? Un folletto che dice al Mac dove stanno le dita?
Ecco cosa c’è di Magic: la capacità di mettere un carico di sensori capacitivi al posto giusto!!!
Inchinatevi di fronte a tanta tecnologia, infedeli!