
Qualche giorno fa avevamo raccontato della petizione accompagnata da una lettera che alcuni scienziati avevano firmato per chiedere al governo britannico di chiedere scusa per avere condannato, durante la Seconda Guerra Mondiale, Alan Turing alla castrazione chimica perché era gay. Ebbene, ieri il primo ministri inglese Gordon Brown l’ha fatto.
Era ora! Turing, considerato uno dei padri dell’informatica e l’autore della decrittazione di Enigma, il codice usato dai tedeschi per comunicare durante la guerra (cosa che contribuì alla vittoria degli Alleati), confessò di avere avuto rapporti sessuali con un altro uomo. La sua omosessualità gli costò una condanna del governo britannico che lo costrinse a sottoporsi ad una castrazione chimica sperimentale come “cura”. L’umiliazione e i problemi fisici derivati dalla castrazione lo portarono al suicidio nel 1954. Inconcepibile, è la parola giusta.
Dopo aver ricevuto la petizione con migliaia di firme, ieri Gordon Brown ha dichiarato:
“Anche se Mr Turing ha dovuto affrontare le leggi di allora e non possiamo portare l’orologio indietro nel tempo, il trattamento che ha subito è stato, naturalmente, assolutamente ingiusto e sono onorato di avere la possibilità di chiedere profondamente scusa da parte di tutti per quanto accaduto. Quindi, a nome del governo britannico, e di tutti coloro che vivono da persone libere grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato un trattamento molto migliore“.
Turing è stato umiliato e si è suicidato e questo non si può cambiare. Nulla può cambiare il fatto che quest’uomo è stato fisicamente danneggiato a causa del suo orientamento sessuale, ma riconoscere che sia accaduto e chiedere scusa è un passo fondamentale per ricordare questo incredibile genio e la sua eredità. Un gesto di civiltà che rende questo mondo un po’ migliore.
[Fonte: Gizmodo USA]









